Zero Waste Challenge con Fra || Giorno 1: Perchè Zero Waste?



Ho deciso di adottare il più possibile lo stile di vita Zero Waste, ovvero Zero Rifiuti/Sprechi.

Mission impossible giusto??

Lavorandoci da qualche mese in realtà ho capito che non è proprio così: la soluzione è davanti ai nostri occhi! La maggior parte dei prodotti usa e getta possono essere rimpiazzati semplicemente sostituendoli con prodotti riutilizzabili, che già abbiamo a casa: non è necessario comprare prodotti specializzati o particolari, se non in pochi casi! 🎉

Non ho la presunzione di poter cambiare il mio stile di vita in trenta giorni, ovviamente, si tratta di un processo, di modificare un aspetto dopo l'altro, con calma e serenità, capendo che gli errori si fanno e va bene così: un cambiamento repentino può essere infatti troppo estremo, mi stresserebbe e potrebbe portarmi a voler mollare tutto dopo poco tempo.

Il fatto di non vivere da soli può essere visto un problema: io abito con la mia famiglia e nessuno dei miei familiari è interessato allo zero waste, ma io non mi scoraggio: il mio sarà un contributo minimo, ma meglio di niente, se pensiamo che in media vengono prodotti 500 kg di spazzatura all'anno procapite (fonte http://admin.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/RapportoRifiutiUrbani_Ed.2016n.252_Vers.Estratto.pdf )




Lo zero waste, può, in alcuni casi, permettere di risparmiare: sì, alcuni prodotti riutilizzabili sono più costosi rispetto a quelli usa e getta, ma facendo due conti (e li faremo) ci accorgeremo che il risparmio c'è!

In questo primo post, vi spiego cosa c'è dietro la mia scelta, e cosa mi ha fatto prendere questa strada.

PERCHE' ZERO WASTE?

La situazione della nostra Terra giorno per giorno, minuto dopo minuto, peggiora: l'inquinamento dell'aria, della terra e del mare sono reali e danneggiano non solo l'ambiente, ma anche l'uomo stesso.
Questo mi è stato chiaro soprattutto guardando alcuni documentari, più di tutti mi ha colpito l'inquinamento dell'oceano, in particolare la così detta "Isola di plastica del Pacifico", di cui ho sempre cercato disperatamente una foto senza successo, arrivando a pensare che fosse finzione.
La verità è peggiore di quanto ci si aspetti perchè in due zone del Pacifico (vicino al Giappone e alle Hawaii), dove le correnti formano una specie di turbine, si è concentrata una quantità immensa di microscopici pezzi di plastica, derivati dalla disgregazione e scioglimento al sole di bottigliette, imballaggi, buste e altri pezzi di plastica, la concentrazione per metroquadro di acqua è enorme, una specie di zuppa di plastica.

Dal “Corriere della Sera” del 23 febbraio 2008


Non serve aggiungere che questa plastica viene mangiata da diversi animali, tra cui i pesci, che noi stessi ingeriamo. La plastica inoltre NON si degrada mai, per cui con gli anni la quantità continuerà ad aumentare irrimediabilmente.



Per avere un'idea maggiormente chiara dell'inquinamento dell'oceano causato dalla plastica vi lascio un video della CNN (purtroppo l'ho trovato solo in inglese, ma le immagini direi che si spiegano da sole) che mostra bene quello che sta accadendo.

Video CNN: Midway, a plastic island

Un altro film-documentario molto interessante sullo stesso argomento (anche esso in inglese) è:

Plastic Paradise 

Essendomi così documentata e avendo visto diversi video e letto articoli, ho deciso di poter far a meno della plastica, in particolare dei prodotti in plastica monouso come: bottiglie, buste, piatti, posate, bicchieri, che sono quelli che causano i maggiori problemi di inquinamento. Purtroppo solo una piccola parte della plastica può essere riciclata, per cui anche la raccolta differenziata non è per me una soluzione sufficiente e definitiva al problema.
Inoltre è stato dimostrato che la plastica, di per se, non è proprio salutare per l'uomo: gli imballaggi e le bottigliette infatti possono rilasciare tossine facilmente, soprattutto se esposte al calore. Senza contare l'inquinamento generato per produrle nell'azienda manifatturiera e il processo di estrazione del petrolio, risorsa molto limitata.

Sul tema dell'inquinamento e del riscaldamento globale vi consiglio il documentario di Leonardo Dicaprio
Punto di non ritorno- Before the Flood




Per quanto riguarda la carta poi il problema se vogliamo è minore, anche se la maggior parte dei prodotti in carta è contenuto in imballaggi di plastica ed inoltre la carta peggiora la deforestazione. E' possibile però comprare la carta riciclata (per produrla però si impiegano diverse risorse), ma, visto che ci sono delle alternative più ecologiche della carta, ho deciso di ridurre al minimo anche quella.

I prodotti che invece ho deciso di continuare ad usare sono: legno, metallo, vetro, cotone; i quali possono essere riciclati e soprattutto riusati.

Per iniziare quindi, che ho fatto?

Ho stilato una lista dei cambiamenti che ho intenzione di fare per ridurre al minimo i rifiuti e l'inquinamento, e ho deciso di condividere il mio percorso sul mio profilo Instagram.

Nella mia Zero Waste Challenge, ogni giorno per 30 giorni vi proporrò una strategia che adotterò per ridurre i rifiuti! Se volete unirvi a me in questo viaggio su Instagram o semplicemente vedere cosa sto combinando, mi trovate con l'hastag #zerowasteconfra :) 



Se l'idea di produrre zero rifiuti vi sembra assurda o impossibile, sappiate che non è necessario fare chissà quale grande impresa, bastano anche pochi ma importanti cambiamenti come vedrete! ;)

Vi do appuntamento a domani qui sul blog: nel Giorno 2 della mia challenge, vi mostrerò come concretamente ho intenzione di ridurre i rifiuti e quali persone mi hanno ispirato.




Che la vostra giornata sia splendida (:

Fra 💗



Commenti

  1. Mi hai interessata tantissimo e non vedo l'ora di leggere come fare concretamente a condurre questa #zerowaste!
    Penso che oramai siamo arrivati al punto che ci vengono propinate talmente tante cose che crediamo necessarie che abbiamo perso la bussola. Io credo nel cambiamento e ripeto, son curiosa di sapere come procederai tu, sperando di riuscire a fare lo stesso :)

    gloriamakeupfm.blogspot.it

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    Risposte
    1. Ciao Gloria :) mi fa davvero piacere che anche tu sia interessata e incuriosita dallo zero waste! Hai ragione su tutto: il cambiamento è necessario e urgente. Vedrai che ce la faremo, basta davvero poco :)
      Ti aspetto domani allora!
      Buona giornata :)

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